La maggior parte delle aziende non è pronta dal punto di vista organizzativo per l'IA

Solo il 4% delle aziende europee dispone di un modello organizzativo pienamente allineato ai requisiti dell'era dell'intelligenza artificiale. Sebbene molti manager stiano investendo nell'intelligenza artificiale e nell'innovazione tecnologica, le carenze in termini di governance, competenze sui dati e collaborazione interfunzionale stanno rallentando la trasformazione.

Organizzazione pronta per l'IA? Secondo un nuovo studio, solo il 4% delle aziende è... (Immagine: Depositphotos.com)

La società di consulenza gestionale e tecnologica BearingPoint ha pubblicato un nuovo studio sulla trasformazione dei modelli operativi target (TOM) nell'era dell'IA. Lo studio esamina come le aziende gestiscono il passaggio da progetti pilota isolati a una trasformazione scalabile e strategicamente ancorata e quali requisiti strutturali sono necessari a tal fine. Di fronte a condizioni competitive dinamiche, le aziende sono sempre più costrette a riallineare le proprie strutture organizzative, i cicli decisionali, le competenze e i processi per poter reagire più rapidamente e sfruttare il nuovo potenziale di creazione di valore. Finora, solo una piccola parte ha impostato la propria organizzazione per supportare efficacemente l'uso dell'IA e del processo decisionale in tempo reale. Sebbene molti manager riferiscano di aver compiuto progressi nello sviluppo della strategia e negli investimenti, le carenze in termini di governance, disponibilità di manodopera qualificata, chiarezza delle responsabilità e collaborazione interfunzionale ostacolano gli sforzi di trasformazione. «Il nostro studio dimostra che le aziende pronte per il futuro stanno ripensando radicalmente l'organizzazione e l'implementazione degli ambienti di lavoro nell'interazione tra persone e IA. Stanno progettando i loro modelli organizzativi in modo tale che le persone non solo diventino più produttive con l'aiuto dell'IA, ma possano anche sfruttare appieno il potenziale delle nuove competenze per il successo aziendale», spiega Matthias Roeser, Partner di BearingPoint.

Il progresso tecnologico e lo sviluppo dei dipendenti dettano il ritmo

Lo studio dimostra che gli sviluppi tecnologici sono ora il principale fattore di riorganizzazione del modello operativo. Circa il 70% degli intervistati cita le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale come un driver strategico fondamentale, mentre il 49% indica anche il cambiamento delle aspettative dei clienti. Allo stesso tempo, le aziende devono far fronte a crescenti esigenze di trasparenza, conformità e sostenibilità: un ulteriore fattore di pressione che richiede una rapida modernizzazione delle strutture.

I manager riconoscono sempre più che la trasformazione può avere successo solo con le persone. Lo sviluppo dei dipendenti, la collaborazione interfunzionale e il cambiamento culturale sono fattori chiave di successo. Tuttavia, queste aree si stanno sviluppando con particolare lentezza nella pratica: molte aziende ritengono che lo sviluppo di nuove competenze, la conoscenza dei dati e l'orientamento ai processi in particolare non siano ancora sufficientemente sviluppati.

Solo il quattro per cento delle aziende ha un modello organizzativo sostenibile

Nonostante le numerose iniziative di trasformazione, lo studio mostra un chiaro divario nella maturità futura di molte organizzazioni. Mentre il 70% degli intervistati si ritiene ben preparato per i requisiti futuri, solo il 4% dichiara che il proprio modello organizzativo è pienamente allineato con gli obiettivi strategici. Gli ostacoli includono la scarsa disponibilità di dati e capacità di analisi, la mancanza di manodopera qualificata, le carenze tecnologiche e l'insufficiente disponibilità al cambiamento da parte dei manager.

Le aziende con un elevato grado di maturità del loro modello operativo sono caratterizzate da tre elementi:

  1. Una strategia chiara che si riflette nella progettazione del modello organizzativo.
  2. Sistemi di governance e di controllo a livello aziendale che ancorano in modo coerente i comportamenti desiderati
  3. Architetture tecnologiche e di dati integrate che consentono scalabilità ed efficienza.

Queste aziende sono caratterizzate da agilità. Ciò include processi decisionali chiaramente definiti e un forte legame tra strategia e attuazione operativa.

«La tecnologia è solo una parte della storia della trasformazione», afferma Matthias Roeser. «Le organizzazioni di successo adottano un approccio olistico. Armonizzano struttura, processi, persone e cultura aziendale in modo che l'IA e i dati possano fornire risultati sostenibili. Il futuro appartiene a quelle aziende che focalizzano il loro modello operativo sull'adattabilità e sull'uso ottimizzato di nuove competenze, non solo sull'efficienza. Il lavoro viene ripensato in modo radicale».»

È necessaria un'azione decisa e coerente

Lo studio conclude che è necessaria un'azione decisa e coerente. Invece di considerare i modelli operativi target come iniziative occasionali di riprogettazione, essi li vedono come sistemi dinamici e modulari che devono adattarsi in modo flessibile ai cambiamenti del mercato. Questo cambiamento di paradigma richiede strutture di governance chiare, un approccio gestionale coeso e un'attuazione disciplinata.

Il 69% dei manager afferma che le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale sono oggi i principali fattori esterni che determinano le priorità strategiche. (Grafico: BearingPoint)

«Le aziende che agiscono ora creeranno le condizioni per tradurre il potenziale dell'IA in un successo misurabile, rafforzare la propria resilienza e raggiungere la scalabilità a livello aziendale. Quelle che esitano rischiano di rimanere indietro, perché la velocità, l'orientamento ai dati e la collaborazione interfunzionale saranno i motori decisivi delle prestazioni aziendali in futuro», riassume Tobias Liebscher, autore dello studio e partner di BearingPoint Germania.

Fonte: BearingPoint

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