Bilancio delle costituzioni 2025: più nuove aziende che mai, ma anche più fallimenti

Nel 2025 la Svizzera mostra un dinamismo imprenditoriale eccezionalmente elevato. Complessivamente sono state fondate 55 654 nuove aziende, ma allo stesso tempo è aumentato notevolmente anche il numero dei fallimenti, con una modifica legislativa che è considerata il fattore determinante.

Nel 2025 la Svizzera potrà guardare all'anno della fondazione di un'azienda di successo. (Immagine: Depositphotos.com / AI-generated)

Lo scorso anno in Svizzera sono state fondate più aziende che mai: nel 2025 sono state registrate 55 654 nuove costituzioni, superando così del 5,1% il livello record del 2024. Questi dati sono stati presentati dall'Istituto per le giovani imprese IFJ nel suo bilancio annuale. Secondo l'IFJ, il numero è superiore del 34,7% rispetto a dieci anni fa, il che indica una tendenza costantemente elevata alla creazione di nuove imprese. L'analisi dell'IFJ descrive questo sviluppo come espressione di un’„economia vivace“, in cui il rinnovamento e il cambiamento strutturale avvengono parallelamente.

Settori e regioni: dove vengono fondate le imprese e dove no

Nel 2025, il maggior numero di nuove imprese è stato registrato nei settori della consulenza (5829), dell'artigianato (5733) e dell'immobiliare (5235). Seguono i servizi B2B/B2C (4.353) e l'architettura/ingegneria (4.284), mentre anche l'IT/ICT (3.991) e la finanza/assicurazione (3.863) figurano tra i settori con il maggior numero di nuove imprese.

Nel 2025 è in questi settori che sono state fondate la maggior parte delle nuove aziende. (Fonte: IFJ)

A livello regionale, la crescita più forte nella creazione di nuove imprese si è registrata nella Svizzera centrale (+13,3%), seguita da Zurigo (+5,7%) e dalla Svizzera nord-occidentale (+5,6%). L'unica grande regione a registrare un calo è stata il Ticino (-2,5%). A livello cantonale, Zugo (+19,0%), Appenzello Interno (+17,1%) e Obvaldo (+16,9%) sono i chiari vincitori, mentre Uri (-13,5%), Glarona (-8,5%) e Appenzello Esterno (-7,5%) sono in coda alla classifica. 

Nuove imprese vs. fallimenti: due record, un modello

Il bilancio di fondazione 2025 è tuttavia offuscato dall'aumento dei casi di insolvenza. L'analisi dell'IFJ riporta per il 2025 un totale di 14’958 fallimenti (di cui 11’915 a seguito di procedure di insolvenza e 3’043 a causa di carenze organizzative, secondo i dati dell'associazione dei creditori Creditreform). Allo stesso tempo, l'IFJ sottolinea che il notevole aumento è dovuto in gran parte a una modifica della legge entrata in vigore il 1° gennaio 2025, che impone anche ai creditori pubblici di procedere in modo più coerente al fallimento.

Negli ultimi anni non solo è aumentato il numero delle nuove imprese costituite, ma anche quello dei fallimenti. (Grafico: IFJ)

A una conclusione simile giunge anche un'analisi di Dun & Bradstreet, che da gennaio a fine novembre 2025 ha contato 8343 procedure di insolvenza avviate contro aziende registrate, con un aumento del 50% rispetto all'anno precedente. Da essa emerge che l'aumento dei fallimenti è stato particolarmente forte nella Svizzera centrale (+61%), nell'Espace Mittelland (+56%) e in Ticino (+52%). A livello settoriale, sono stati particolarmente colpiti, tra gli altri, l'IT (+73%), i fornitori di servizi alle imprese (+71%) e le holding/società di investimento (+70%). Anche Dun & Bradstreet individua la causa principale nella modifica legislativa sopra citata.

Prospettive: solide, ma sotto pressione

Entrambe le valutazioni indicano che nel 2025 la Svizzera vivrà contemporaneamente un clima di rinnovamento imprenditoriale e un'accelerazione del processo di risanamento: molte nuove imprese dovranno affrontare un inasprimento delle misure di recupero dei crediti e una crescente pressione ad adeguarsi. Secondo Dun & Bradstreet, ciò aumenterà la pressione sulle imprese nel breve termine, ma nel lungo termine la riforma dovrebbe contribuire a una maggiore trasparenza e a condizioni di concorrenza più eque. L'IFJ non considera la parallelità tra l'elevato numero di nuove imprese e quello dei fallimenti come una contraddizione, ma come un segno di adattabilità: ciò che rimane fondamentale sono condizioni quadro affidabili per trasformare le numerose nuove imprese in aziende sostenibili.

Fonti: IIstituto per le giovani imprese IFJ / Dun & Bradstreet

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