L'intelligenza artificiale e l'uomo: le risorse umane devono prendere il comando!

La 22ª Giornata delle risorse umane della Svizzera orientale è stata dedicata al tema «Tra algoritmi e vita quotidiana: come le risorse umane creano un vero valore aggiunto grazie all’IA». Il convegno ha messo in luce soprattutto una cosa: l’IA sta facendo rapidi progressi, pertanto è necessario riportare l’attenzione sull’essere umano.

Sabine Bianchi inaugura l’edizione di quest’anno della Giornata del personale della Svizzera orientale. (Foto: zVg / Galledia Event AG)

Circa 260 partecipanti si sono riuniti il 17 settembre 2026 a San Gallo in occasione della 22ª Giornata delle risorse umane della Svizzera orientale e hanno affrontato un tema che ormai non può lasciare indifferente nessuno: l’intelligenza artificiale. Molte aziende si stanno interrogando su come l’IA stia trasformando il lavoro quotidiano. Allo stesso tempo, si moltiplicano le voci di allarme, proprio da quelle aziende che hanno dato il via a tutto questo: con l’IA abbiamo forse aperto il vaso di Pandora?

Da assistente ad architetto

Comunque sia: un sondaggio lampo tra il pubblico ha rivelato che oltre la metà dei presenti ha già iniziato a occuparsi concretamente di IA. Circa il 40 per cento ha dichiarato di essere ancora alla ricerca della propria strada. Si tratta quindi di capire come «rendere operativa l’intelligenza artificiale», come ha sottolineato Peter Geiger di HR Ostschweiz nel suo discorso di benvenuto. Il primo relatore, Markus Dobbelfeld, esperto digitale e co-CEO di ifolor, ha sottolineato che in molte aziende questa «messa in pratica» presenta ancora delle lacune. «Molti utilizzano l’IA, ma non misurano la competenza digitale», ha spiegato. Ed è proprio il potenziamento delle competenze, non solo quelle digitali, a essere determinante per gestire al meglio il cambiamento, costituito da digitalizzazione e IA, invecchiamento demografico, carenza di personale qualificato e pressioni economiche. In tutto ciò, l’essere umano e le sue (mancanti) competenze rappresentano un collo di bottiglia. È quindi importante mantenere la capacità di apprendimento delle persone o, meglio ancora, coltivarla all’interno delle aziende. I corsi di formazione puntuali non sono sufficienti; è più efficace sviluppare un’organizzazione che apprenda continuamente. In questo contesto, alle risorse umane spetta un ruolo trainante: da semplice accompagnatore, il reparto HR diventa architetto e deve quindi assumere un ruolo di guida.

Intervento di apertura di Markus Dobbelfeld, esperto di digitale e co-CEO di ifolor. (Foto: per gentile concessione / Galledia Event AG)

L'intelligenza artificiale nella pratica delle risorse umane

L’intervento di Sandra Lugonjic, consulente strategica presso HR Campus, ha poi affrontato i requisiti fondamentali nella pratica. All’inizio, facendo riferimento a studi recenti, ha anche sottolineato che l’uso dell’IA nelle aziende è ormai una realtà, ma che l’aumento di produttività non si riflette ancora in termini finanziari. Finora si è registrato un ritorno sull’investimento solo laddove i processi sono stati radicalmente rielaborati. In questo contesto, Sandra Lugonjic ha illustrato la visione di un «AI Enabled HR»: l’IA funge da piattaforma, mentre le risorse umane assumono il ruolo di facilitatori, non più quello amministrativo. A titolo esemplificativo, ha simulato un processo di modifica – il passaggio da un impiego a tempo pieno a uno all’80 per cento – in una versione digitalizzata (ticket, processi di approvazione automatizzati, adeguamento automatico del contratto) e in una versione con l’impiego di un chatbot basato sull’intelligenza artificiale. Ha sottolineato che, affinché un processo supportato dall’IA abbia successo, devono essere soddisfatti numerosi requisiti: una base di dati pulita, procedure definite e una chiara orchestrazione da parte di esperti delle risorse umane. Inoltre, non va sottovalutata la tutela dei dati.

Il fatto che l’IA non sia in grado di migliorare i processi inefficienti è stato sottolineato anche da Yannic Krüsi, Head People Operations, Data & Systems presso Swisscard AECS e precedentemente impiegato presso la compagnia assicurativa Helvetia Baloise, ora oggetto di fusione. In quella realtà, grazie alla People Analytics, è stato possibile indagare sulle cause del turnover, non più basandosi su «sensazioni istintive», ma su dati concreti. Di conseguenza, emergono nuove competenze per gli esperti delle risorse umane: devono rendersi conto che i profili cambiano, diventano sparring partner e devono quindi mantenere la vicinanza ai collaboratori. «Questo non può essere affidato all’IA», afferma Yannic Krüsi. La sua raccomandazione è stata quella di non «innamorarsi» della tecnologia, ma del problema. Quindi anche in questo caso: le risorse umane devono prendere il comando, analizzare i problemi e solo sulla base di ciò cercare soluzioni tecnologiche.

La dott.ssa Berit Gerritzen, esperta di intelligenza artificiale, ha messo in guardia dal «Brain Fry», una forma di esaurimento mentale causata da un uso eccessivo dell'intelligenza artificiale. (Foto: zVg / Galledia Event AG)

Prima di tutto le persone!

L’esperta di IA Berit Gerritzen ha confermato nella sua relazione molte delle affermazioni dei relatori che l’hanno preceduta. Molte iniziative falliscono non a causa della tecnologia, ma delle persone, che si dimostrano poco disposte al cambiamento. Il suo appello è stato quindi: «Prima le persone!». Se si vuole introdurre l’IA, devono esserci integrazione e fiducia. Solo allora l’IA potrà diventare produttiva, interconnettibile e utilizzabile a livello organizzativo. Ha tuttavia messo in guardia anche dalle conseguenze di un ricorso eccessivo all’IA: ciò porterebbe al «brain fry», una forma di esaurimento mentale. Tuttavia, la trasformazione del mondo del lavoro causata dall’IA è comunque inarrestabile. Anche Berit Gerritzen ritiene che un compito importante della gestione delle risorse umane (HRM) sia quello di plasmare attivamente il cambiamento: analizzare i compiti, ridefinire i ruoli di lavoro, orientare la formazione verso attività concrete e non verso visioni astratte del futuro, sviluppare competenze e, non da ultimo, garantire la capacità di utilizzare l’IA in modo responsabile e produttivo. In questo modo, le aziende capaci di adattarsi ottengono anche uno strumento prezioso per l’employer branding: quando le persone vengono coinvolte nel processo di sviluppo, la trasformazione rafforza il legame con l’azienda, la fiducia e l’attrattiva come datore di lavoro.

La dott.ssa Rebekka Reinhard, filosofa, autrice e caporedattrice della rivista “human Magazine”, ha stimolato la riflessione. (Foto: per gentile concessione / Galledia Event AG)

La forza dell'uomo risiede nella sua efficienza pacata

A chiudere la parte filosofica è stata la dott.ssa Rebekka Reinhard, autrice e caporedattrice di «human Magazine». Partendo dal presupposto che il cambiamento e le trasformazioni non sono nulla di nuovo – già Eraclito, nel 500 a.C., coniò la frase «Tutto scorre» – ha offerto al pubblico una serie di spunti di riflessione. Il suo messaggio centrale: «Quando parliamo di IA, non si tratta di macchine, ma di cosa significhi essere umani». Il fatto che l’uomo, rispetto allo sviluppo tecnologico che procede a razzo, sia in realtà una lumaca, non lo vede come un aspetto negativo. Infatti, la forza dell’uomo risiede nella sua «lenta efficienza», che gli permette di concentrarsi sull’essenziale. Valori, responsabilità, amore e umanità sono ciò che ci contraddistingue, ma secondo Rebekka Reinhard tutto questo può essere sviluppato solo insieme: «Noi siamo il nuovo Io», recita la sua tesi. Come spunti di riflessione, ha suggerito al pubblico di organizzare di tanto in tanto un proprio «bootcamp di riflessione», di pensare con la propria testa, di vivere il «brivido della vita», ma anche di rallentare consapevolmente il ritmo e di concentrarsi sulla mente e sul cuore. Quindi anche in questo caso: non è la tecnologia, ma l’uomo a tenere le redini.

La 23ª Giornata delle risorse umane della Svizzera orientale si terrà giovedì 23 settembre 2027.

www.personaltag.ch

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