Instagram è chiaramente in testa nella ricerca delle PMI
Lo studio «KMU Digital Pulse 2025» condotto da localsearch e dall'Università di Lucerna (HSLU) mostra ulteriori risultati relativi all'utilizzo dei social media. Nella popolazione complessiva, Instagram è chiaramente in testa alla classifica delle piattaforme più popolari per la ricerca di PMI, seguito da Facebook e LinkedIn. Tra gli under 30, TikTok ha invece scalzato LinkedIn dal terzo posto.

Lo studio "Impulso digitale delle PMI 2025" evidenzia che i social media non servono solo come fonte di ispirazione e intrattenimento, ma vengono anche utilizzati in modo mirato come motore di ricerca per i servizi offerti dalle PMI svizzere. «Le PMI che non sono presenti né attive sui social media rinunciano a una preziosa visibilità e quindi al potenziale del mercato digitale. Rischiano di perdere competitività nel mondo digitale», conclude lo studio di Stefano Santinelli, CEO di localsearch.
Under 30: utilizzo dei social media più che doppio rispetto alla media
Le informazioni digitali sui servizi delle PMI sono importanti per la grande maggioranza della popolazione (82 %), come dimostra lo studio «KMU Digital Pulse 2025». Questa esigenza è particolarmente marcata nella fascia di età compresa tra i 30 e i 44 anni: in questo gruppo, il 91 % desidera avere la possibilità di informarsi digitalmente sulle PMI. Anche tra i 18-29enni (86 %) e i 45-59enni (80 %) l'interesse è elevato. Persino nella fascia di età compresa tra i 60 e i 79 anni, il 70 % considera le informazioni digitali sulle PMI almeno importanti.
Quando gli svizzeri cercano una PMI e non conoscono ancora alcun fornitore, otto persone su dieci (80 %) utilizzano innanzitutto un motore di ricerca come Google. Solo il 13 % degli intervistati utilizza i social media come primo punto di riferimento nella ricerca di servizi offerti dalle PMI (vedi figura 1).

I social media hanno quindi fatto il loro tempo come motore di ricerca per le PMI? Il CEO di localsearch Stefano Santinelli non è d'accordo e sottolinea una netta differenza generazionale: «I giovani utilizzano i social media con grande naturalezza, il che influenza anche il loro comportamento di ricerca». È evidente che il 29% dei giovani tra i 18 e i 29 anni utilizza i social media per la prima ricerca di una PMI, più del doppio rispetto alla popolazione totale. Anche nella fascia di età compresa tra i 30 e i 44 anni, la percentuale è superiore alla media, con il 15% %. Solo con l'avanzare dell'età l'utilizzo diminuisce in modo significativo: all'8% % nella fascia di età compresa tra i 45 e i 59 anni e al 5% % nella fascia di età compresa tra i 60 e i 79 anni.
Si riscontra una differenza tra i sessi: le donne (16 %) ricorrono più spesso degli uomini (10 %) ai social media nella ricerca di PMI. Si notano differenze anche a livello regionale: in Ticino, 19 % degli intervistati utilizzano i social media a questo scopo, più che nella Svizzera occidentale (15 %) e nella Svizzera tedesca (12 %).
Classifica dei social media: Instagram nettamente davanti a Facebook e Co.
Nella ricerca di servizi per PMI sui social media, Instagram è chiaramente in testa: il 77% degli utenti dei social media utilizza questa piattaforma. Seguono a distanza Facebook (49 %), LinkedIn (28 %), YouTube (23 %), TikTok (15 %), Pinterest (8 %), X (5 %) e Snapchat (2 %), come mostra la figura 3. Questi dati coincidono con lo studio sull'utilizzo dei media «IGEM-Digimonitor 2025», che identifica Instagram come la piattaforma di social media più utilizzata da tutte le fasce d'età. «KMU Digital Pulse 2025» lo dimostra in modo specifico nel contesto della ricerca di servizi offerti dalle PMI svizzere.

Il predominio di Instagram è ancora più evidente tra gli utenti dei social media di età compresa tra i 18 e i 29 anni: l'88% di questa fascia d'età utilizza la piattaforma per cercare servizi offerti dalle PMI. Facebook segue a grande distanza al secondo posto (26 %), seguito da TikTok al terzo posto con 24 %. Rispetto alla popolazione totale, in cui TikTok occupa solo il quinto posto, è evidente che la piattaforma ottiene risultati nettamente migliori tra i giovani adulti. Le persone di età superiore ai 30 anni (fasce d'età 30-44, 45-59, 60-79) cercano le PMI su Facebook con una frequenza significativamente maggiore (60 %) rispetto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni (26 %).
A proposito del leader Instagram: anche nella fascia di età compresa tra i 44 e i 59 anni, oltre il 70% utilizza la piattaforma per cercare servizi offerti dalle PMI. In tutte le fasce d'età, le donne (82%) utilizzano Instagram molto più spesso degli uomini (70 %). La situazione è simile per Pinterest, che tende ad essere utilizzato più dalle donne (11%) che dagli uomini (4 %) per la ricerca di PMI.
Per quanto riguarda le altre piattaforme di social media, il confronto tra le fasce d'età mostra un quadro inverso. Gli uomini utilizzano le rispettive piattaforme più spesso delle donne per cercare servizi per le PMI: ciò è particolarmente evidente su LinkedIn (38 % uomini, 22 % donne), YouTube (31 % vs. 18 %) e X (10 % vs. 2 %). Anche su Facebook l'utilizzo da parte degli uomini tende ad essere più elevato (58 % contro 45 %).
Social media: più di un canale di ricerca, utili anche per mantenere i contatti
I social media non sono rilevanti solo per la ricerca di servizi per le PMI, ma, secondo lo studio «KMU Digital Pulse 2025», stanno acquisendo sempre più importanza anche come canale per mantenere i contatti digitali. Per il 65% degli intervistati è importante che le PMI offrano opportunità digitali per mantenere i contatti: anche tra gli over 60 questo valore raggiunge un notevole 62%. Oltre ai canali classici come e-mail e SMS, anche i social media sono apprezzati come mezzo per fidelizzare i clienti: il 13% degli intervistati desidera utilizzare i social media in modo mirato per rimanere in contatto con una PMI.
«Il fatto che i social media non servano solo come fonte di ispirazione e intrattenimento, ma vengano utilizzati anche per effettuare ricerche, dimostra chiaramente che le PMI dovrebbero integrarli nel loro mix di comunicazione e marketing, non da ultimo perché sono importanti anche per mantenere i contatti digitali», afferma Stefano Santinelli, CEO di localsearch.
Non del tutto disinteressatamente, localsearch fa riferimento alla nuova versione del suo prodotto digitalONE nel contesto dello studio. Ciò renderà ancora più facile per le PMI essere presenti sui social media, pubblicare post professionali su Instagram, Facebook & Co. e reagire in modo rapido e competente alle recensioni e ai feedback dei clienti, come si afferma.
Fonte: localsearch.ch
