Cambio di presidenza in economiesuisse: Silvan Wildhaber succede a Christoph Mäder

Dopo sei anni alla guida di economiesuisse, Christoph Mäder ha ceduto la presidenza all’imprenditore Silvan Wildhaber in occasione della Giornata dell’economia. Quest’ultimo si impegna a favore dei mercati aperti, di nuovi accordi di libero scambio e degli Accordi bilaterali III.

Silvan Wildhaber assume la presidenza di economiesuisse. (Foto: economiesuisse / Clara Tuma)

Dopo due mandati, in occasione della Giornata dell’economia Christoph Mäder ha ceduto la presidenza di economiesuisse al suo successore Silvan Wildhaber. Nel suo discorso presidenziale, Mäder ha sottolineato che la Svizzera continua a essere all’avanguardia in molti ambiti. Ad esempio, la capacità innovativa è impressionante grazie alla collaborazione tra università e imprese. Allo stesso tempo, però, si registra una battuta d’arresto per quanto riguarda le condizioni di localizzazione. La capacità e la forza di migliorare la qualità del territorio attraverso riforme concrete sarebbero venute meno.

«Mi auguro che la Svizzera torni a dimostrare con naturalezza la volontà di essere tra i migliori in assoluto. Vogliamo essere un Paese che si annoveri tra i più prosperi al mondo. Un Paese che offra le migliori opportunità di istruzione, disponga dei sistemi previdenziali più sostenibili, garantisca l’approvvigionamento energetico più stabile e conveniente e abbia il maggior numero di accordi di libero scambio», ha affermato Mäder. Ciò presuppone che si abbia il coraggio di intraprendere vere e proprie riforme.

Silvan Wildhaber a difesa degli accordi bilaterali e del libero scambio

In occasione della Giornata dell’Economia, l’imprenditore Silvan Wildhaber ha assunto la carica di presidente. «Intorno a noi imperversa una guerra commerciale e doganale. Ciò rappresenta una sfida enorme per noi, in quanto piccola economia aperta. Sono convinto che dobbiamo cogliere ogni opportunità che si presenta per migliorare le relazioni commerciali. Ci impegneremo quindi con tutte le nostre forze a favore dei nuovi accordi di libero scambio con la Malesia e il Mercosur e degli Accordi bilaterali III», ha affermato Wildhaber nel discorso di insediamento.

Per Wildhaber è fondamentale che l’economia riesca ancora meglio a convincere la popolazione del valore aggiunto di un’economia forte: «Le aziende e i loro collaboratori creano giorno dopo giorno benessere per il nostro Paese – in questo modo diamo un contributo indispensabile alla Svizzera». È necessario metterlo in evidenza. «Dobbiamo stimolare ancora di più il dinamismo e l’impegno nel mondo economico. Solo così noi imprenditori potremo conquistare il cuore delle persone», ha affermato Wildhaber. Perché una cosa è chiara: «Un’economia forte è nell’interesse di tutti. Garantisce posti di lavoro, qualità della vita e sicurezza nel Paese.»

La Svizzera nel mondo: apertura e stabilità come fattori chiave

Dal punto di vista dei contenuti, la Giornata dell’economia ha affrontato la questione di come la Svizzera debba posizionarsi nel mondo odierno. La Svizzera, in quanto nazione esportatrice, è sottoposta a una notevole pressione e il contesto economico è caratterizzato da incertezze. Più che mai, la Svizzera è chiamata a muoversi con abilità nel campo della politica economica estera. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (WBF), ha sottolineato in questo contesto l’importanza della diversificazione. Proprio per questo motivo, ha affermato, è fondamentale migliorare costantemente l’accesso ai principali mercati di sbocco attraverso accordi di libero scambio nuovi e modernizzati.

Martin Schlegel, presidente del Comitato esecutivo della Banca nazionale svizzera, ha illustrato nel suo intervento di apertura come l’economia svizzera riesca ad affermarsi in un contesto globale complesso e in che modo la BNS contribuisca alla stabilità e alla competitività. Nella tavola rotonda che ha seguito l’intervento, Paolo Compagna, CEO di Schindler, Nina Probst, partner di McKinsey & Company e responsabile dell’ufficio di Ginevra, Monika Rühl, presidente della direzione di economiesuisse, e Adrian Steiner, CEO di Thermoplan AG e presidente della Camera di commercio e dell’industria della Svizzera centrale (IHZ), hanno approfondito la questione di come le imprese possano affrontare l’attuale situazione geopolitica e quali siano le condizioni essenziali per le imprese svizzere attive a livello internazionale.

https://www.economiesuisse.ch

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