Sondaggio YouGov: sette persone su dieci fanno donazioni, quasi la metà svolge attività di volontariato

Durante il periodo natalizio si parla spesso di condivisione e solidarietà. Secondo il nuovo sondaggio YouGov „Donazioni e volontariato in Svizzera“, lo scorso anno il 72% degli svizzeri ha effettuato una donazione di qualche tipo, il 64% in denaro e il 13% in beni materiali.

Le donazioni più frequenti sono quelle destinate agli aiuti umanitari dopo le crisi (41%). Le donne sostengono queste cause umanitarie molto più spesso degli uomini (47% contro 35%). Per la protezione della natura e dell'ambiente (40%), invece, gli uomini donano più spesso della media (45% contro 36%). Seguono a pari merito le cause sociali (40%) e le organizzazioni sanitarie (36%). Si riscontrano differenze a livello regionale: nella Svizzera tedesca si dona più spesso (68%).

I valori personali come motivazione più forte, ma non uguale per tutti

La motivazione principale per una donazione sono i valori personali o le esperienze di vita (65%). A questo proposito si riscontrano differenze significative in base all'età: mentre per tutti gli intervistati i valori personali sono chiaramente determinanti, questo fattore è meno centrale per i giovani tra i 18 e i 29 anni (54%), ma comunque importante per circa la metà di loro. Il legame emotivo (29%), la vicinanza al tema (24%) e i risultati visibili e misurabili (25%) seguono a distanza. A livello regionale, l'importanza della vicinanza è particolarmente elevata in Ticino, dove il legame locale ha un peso maggiore nelle donazioni (40%).

Perché alcuni non fanno donazioni

Il motivo principale che spinge a non fare donazioni è la mancanza di budget disponibile (36%). Questo riguarda soprattutto i giovani: nella fascia di età compresa tra i 18 e i 29 anni, la percentuale di chi non fa donazioni è nettamente superiore rispetto a tutte le fasce di età più avanzata. Altri ostacoli frequenti sono la mancanza di fiducia nelle organizzazioni senza scopo di lucro (27%) e l'incertezza sull'utilizzo dei fondi (26%).

Per quanto riguarda la fiducia nelle organizzazioni, si riscontrano differenze regionali. Solo l'11% degli abitanti della Svizzera tedesca dichiara di non avere fiducia nelle organizzazioni ecclesiastiche, mentre nella Svizzera occidentale (23%) e in Ticino (22%) questa percentuale è nettamente più alta.

Volontariato: quasi una persona su due svolge attività di volontariato

Quasi la metà della popolazione svizzera ha svolto attività di volontariato nell'ultimo anno (47%). Tra queste persone, l'attività di volontariato è particolarmente frequente nelle associazioni sportive (31%). Seguono le organizzazioni sociali (22%), le organizzazioni comunali e di quartiere (20%), le chiese, le associazioni ricreative e culturali (19% ciascuna).

Nella Svizzera tedesca, il volontariato è svolto con frequenza superiore alla media nelle organizzazioni ecclesiastiche (22% contro l'11% della Svizzera romanda e il 9% del Ticino).

Motivazioni per il volontariato: la comunità è più forte delle donazioni

Come nel caso delle donazioni, i valori personali e le esperienze di vita sono la motivazione principale (65%). Tuttavia, a differenza delle donazioni, nel volontariato il senso di comunità gioca un ruolo molto più importante (45% contro il 24% delle donazioni). Il coinvolgimento personale (30%) è significativo soprattutto per le persone della Svizzera occidentale (55%) e del Ticino (62%), rispetto al 21% della Svizzera tedesca. Seguono i risultati misurabili (24%).

Il volontariato viene spesso attivato dall'ambiente circostante: tramite richieste personali (48%) o contatti nella propria cerchia.

 

 

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