Perché la leadership moderna fallisce sempre più sotto pressione

Oggi la leadership lavora spesso solo all'esterno. Le strategie sono in atto, i processi funzionano, la comunicazione appare professionale. Eppure molti leader perdono proprio ciò che sarebbe fondamentale sotto pressione: la chiarezza interiore.

Andreas Gruber vince l'Excellence Award all'International Speaker Slam. (Immagine: zVg)

All'International Speaker Slam di Mastershausen (DE), questo tema è stato portato sul palco - e premiato. L'oratore Andreas Gruber, che vive in Svizzera, ha ricevuto il premio Excellence Award per il suo contributo. La competizione ha riunito circa 120 partecipanti provenienti da 18 Paesi ed è stata trasmessa in diretta in oltre 150 Paesi. La sfida: arrivare al cuore di un messaggio in pochi minuti in modo tale da avere un impatto - senza presentazioni, senza ausili.

È necessario un cambio di prospettiva

Gruber ha parlato di uno sviluppo che da tempo si nota in molte aziende: la leadership sta diventando sempre più una reazione alla complessità, alla pressione e al cambiamento permanente. «A cosa serve la migliore strategia se la leadership è solo una reazione?», ha detto Gruber sul palco. La sua tesi centrale: la leadership moderna non fallisce a causa delle conoscenze o dei metodi, ma perché le persone perdono l'accesso alla chiarezza, all'orientamento e alla propria capacità decisionale sotto pressione. Molti manager continuano a funzionare all'esterno mentre all'interno sono da tempo in modalità di reazione. Le decisioni diventano più a breve termine, l'incertezza aumenta e la loro stessa efficacia diminuisce.

Gruber sostiene quindi un cambio di prospettiva: la leadership non inizia con gli accordi sugli obiettivi o la comunicazione, ma quando una persona rimane in grado di guidare se stessa sotto pressione. «Le aziende investono molto in strategie, strumenti e processi. Quello che spesso manca è la capacità di rimanere chiari e di prendere decisioni consapevoli anche sotto pressione».»

Sviluppo di un proprio modello di coaching

Gruber utilizza il modello Ergoarchipel® che ha sviluppato per il suo lavoro. Combina il coaching sistemico con una struttura chiara per l'autogestione di situazioni complesse. L'obiettivo è creare orientamento, non solo all'esterno, ma soprattutto all'interno. Il premio allo Speaker Slam è quindi più di un successo personale per Gruber: dimostra che un tema che molte aziende hanno precedentemente sottovalutato sta acquisendo sempre più importanza.

Oltre al premio dello Speaker Slam, Gruber è già stato premiato al Founder Summit 2026 di Wiesbaden (DE). È stata confermata anche la sua prossima apparizione internazionale: il 22 agosto 2026 interverrà al Congresso internazionale di esperti a New York (USA). Ha scritto anche l'articolo pubblicato nel numero 3-4/2026 di ORGANISATOR «Adattamento permanente invece di stress permanente».

Fonte: www.ergoarchipel.ch

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